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Glücksschwein: che cos'è e quali sono le sue origini

  • Ale_Iva
  • Jan 1
  • 2 min read

È iniziato il nuovo anno e in tutto il mondo si sono appena conclusi i grandi festeggiamenti di Capodanno… Nei paesi tedescofoni è terminato il periodo del frenetico scambio di Glücksschweine. Sapete di cosa stiamo parlando?


Di Alessandra Ivaldi / 1.01.2026


Germania, Svizzera, Austria e Südtirol hanno molti elementi culturali in comune. Fra questi, una precisa tradizione regna sovrana durante gli ultimi giorni dell’anno prima dei grandi festeggiamenti della Silvesterabend, la notte di San Silvestro. In quei giorni le città si tingono improvvisamente di rosa, poiché ovunque fanno la loro comparsa maiali di tutte le dimensioni, commestibili e non. Si tratta dei Glücksschweine, i maiali portafortuna che la gente è solita scambiarsi come forma di augurio prima dell’inizio del nuovo anno.


Si possono trovare sotto forma di dolcetti di marzapane, cioccolatini, fantasiose pagnotte modellate apposta dai panettieri… Oppure possono apparire come soprammobili, pelouche e giocattoli, portachiavi e molto altro. A volte vengono decorati con altri simboli di buona sorte, come quadrifogli, ferri di cavallo, funghetti e monetine. Regalare un Glücksschwein significa esprimere i propri più sentiti auguri per un anno prospero e ricco di soddisfazioni.


Come abbiamo appena detto, dimensioni e materiali sono i più svariati e lo stesso discorso vale per il prezzo. Esistono Glücksschweine perfetti per tutte le tasche e si possono acquistare ovunque: nei supermercati, nei negozi di alimentari, nelle pasticcerie e nei panifici, ma anche per strada, presso i numerosissimi banchetti “specializzati” nella vendita di maiali portafortuna che spuntano improvvisamente a ogni angolo delle città, sostituendosi ai mercatini di Natale, ben più famosi per i turisti che si recano nei paesi tedescofoni durante le vacanze invernali.


Dolcetti a forma di Glücksschwein con monetine che rappresentano uno spazzacamino, altro portafortuna tedesco.
Dolcetti a forma di Glücksschwein con monetine che rappresentano uno spazzacamino, altro portafortuna tedesco. Foto di Bernadette Wurzinger da Pixabay.

Ma da dove ha origine questa simpatica tradizione? Una prima risposta, alquanto intuitiva, ha a che fare con credenze medievali, legate a un’epoca storica in cui consumare la carne di maiale era un privilegio per i ricchi. Ciò fece sì che questo animale diventasse un simbolo di prosperità e benessere e “avere maiale” rappresentasse il miglior augurio che si potesse esprimere. A tal proposito, esiste ancora oggi in tedesco il modo di dire man hat Schwein gehabt (traducendo letteralmente: una persona ha avuto maiale). Si usa per indicare una persona che ha avuto all’improvviso un colpo di fortuna, non per forza meritato.


Una seconda spiegazione, decisamente più oscura, arriva invece dal panorama mitologico germanico, popolato da numerose divinità e creature magiche. Una figura particolarmente amata era Freyr, dio della fertilità e portatore della pace fra i mortali, nonché possessore di Gullinbursti, un cinghiale dalle setole d’oro ricevuto in dono dal popolo dei nani. Ma cosa c’entra Gullinbursti con i nostri moderni portafortuna? Per rispondere a quest’ultima domanda, bisogna tenere a mente che i nani non avrebbero mai donato un suino qualunque al dio Freyr. Gullinbursti aveva ovviamente dei poteri speciali: era infatti capace di correre più velocemente degli altri destrieri e poteva avanzare senza alcuna esitazione sia di giorno sia di notte, poiché lo splendore delle sue setole illuminava anche i luoghi più oscuri. Un dono molto apprezzabile, non trovate? In questo senso Gullinbursti sarebbe l’antenato mitico degli odierni Glücksschweine.





Vetrina di un negozio piena di Glücksschweine a Klagenfurt am Wörthersee, in Austria.
Vetrina di un negozio piena di Glücksschweine a Klagenfurt am Wörthersee, in Austria.

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