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I segreti di Piazza San Venceslao

  • Ale_Iva
  • Apr 18
  • 4 min read

Piazza San Venceslao forse non è il primo luogo cui si pensa quando si organizza un viaggio a Praga. Solitamente ci si concentra sulla parte più storica e suggestiva della città: la piazza della Città Vecchia con l’orologio astronomico, il Ponte Carlo e il maestoso castello. Tuttavia, anche Piazza San Venceslao merita l’attenzione dei visitatori, se non altro per il suo valore storico.


Di Alessandra Ivaldi / 18.04.2026


La storia di San Venceslao. Piazza San Venceslao si trova nella cosiddetta Città Nuova di Praga e costituisce una meta particolarmente apprezzata dagli amanti dello shopping, essendo sede di numerosi negozi e locali. Non presenta l’aspetto di una piazza tradizionale, ricorda piuttosto un grande viale, il cui centro è dominato dalla statua equestre di San Venceslao, duca di Boemia, vissuto nel 900. A lui va il merito di aver cristianizzato il paese, impresa che lo portò ad aspri scontri con una parte della nobiltà boema, che desiderava rimanere pagana.


A questo gruppo apparteneva anche suo fratello, Boleslao, che fu in disaccordo con Venceslao su diversi temi di natura sia religiosa sia politica e tentò più volte di ucciderlo. Nonostante ciò, durante un duello Venceslao decise di risparmiargli la vita, ma la sua pietà si rivelò mal riposta. Infatti, nel 935 Boleslao riuscì finalmente a eliminare l’odiato fratello, facendolo assassinare da alcuni sicari.


La statua di San Venceslao in mezzo alla piazza
La statua di San Venceslao in mezzo alla piazza

Secondo la leggenda, Venceslao sarebbe morto a Stará Boleslav, nell’odierna Repubblica Ceca, pronunciando con il suo ultimo respiro parole d’amore per il Signore. Il suo sangue si sarebbe sparso sul pavimento in legno, macchiandolo in maniera indelebile.


Successivamente il corpo del duca di Boemia fu trasportato a Praga e sepolto nella cattedrale di San Vito, all’interno del castello. La sua fama di santità si diffuse in breve tempo e la sua tomba divenne oggetto di venerazione e meta di pellegrinaggi. Oggi San Venceslao è riconosciuto come patrono della Repubblica Ceca.


Nel 1680 la comunità praghese gli dedicò una statua e la collocò nella piazza a lui dedicata, ma essa venne rimossa e trasferita dentro il castello nel 1800. La statua che oggi i visitatori possono ammirare e fotografare al centro di Piazza San Venceslao è in verità una seconda versione dell’opera, risalente agli inizi del 1900. Ai piedi della statua si trova una piccola epigrafe, che rappresenta una preghiera dei praghesi al loro santo patrono affinché protegga sempre la città.


Il Museo Nazionale
Il Museo Nazionale

Il Museo Nazionale. Oltre alla statua di San Venceslao, l’omonima piazza ha molto altro da offrire. A una delle sue estremità troviamo il Museo Nazionale, un luogo di fondamentale importanza culturale per Praga. Fu costruito alla fine del XIX secolo in stile neorinascimentale e ospita un’enorme collezione che riunisce reperti archeologici, scientifici e artistici di diverse epoche storiche. Purtroppo, al di là della bellezza architettonica e della ricchezza delle sue collezioni, questo palazzo porta su di sé anche le tracce di eventi storici drammatici. Durante il secolo scorso venne dapprima occupato dai nazisti, successivamente bombardato e infine bersagliato dalle truppe del Patto di Varsavia. Fortunatamente, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il palazzo fu restaurato con cura e riportato all’originario splendore.


All’ingresso del museo, incastonata nel marciapiede, è possibile notare una grande croce, la quale indica il punto esatto in cui, nel 1969, il giovane studente Jan Palach si diede coraggiosamente fuoco in segno di protesta contro l’occupazione del paese da parte delle truppe sovietiche. Morì dopo tre giorni di agonia in seguito alle terribili ustioni riportate, all’età di 20 anni. Il famosissimo episodio è tradizionalmente interpretato come l’inizio della Primavera di Praga.


Il mistero di Palazzo Lucerna. Piazza San Venceslao ospita altri bellissimi palazzi, quali Casa Wiehl, sede di una ricca collezione d’arte, e Palazzo Koruna, chiaramente identificabile perché collocato al fianco di una torre, sulla cui sommità è stata fissata una curiosa corona di perle.


All'interno di Palazzo Lucerna
All'interno di Palazzo Lucerna

Terminato il giro della piazza, non pensate che le sorprese siano finite qui. Cercate Palazzo Lucerna, un edificio collocato in una via laterale che sfocia in Piazza San Venceslao. Si tratta di una bellissima galleria in stile Art Nouveau risalente agli anni Venti, al cui interno si respira ancora l’atmosfera di una Praga d’altri tempi e dove potrete trovare diversi cafè, ristoranti, negozi, un cinema e una sala concerti.


Addentrandovi all’interno della galleria, non potrete fare a meno di alzare lo sguardo e rimanere a bocca aperta, perché sopra la vostra testa vedrete materializzarsi una delle cose più strane di tutta Praga: San Venceslao sospeso per aria, seduto sulla pancia di un cavallo morto, appeso per le zampe al soffitto. No, non è un’allucinazione, state tranquilli. Si tratta di una delle opere d’arte più controverse della Repubblica Ceca.


L'opera di David Černý
L'opera di David Černý

La stranissima statua rappresenta una delle opere più famose dell’artista praghese David Černý, noto per le sue grandi installazioni sparse per tutta Praga e dal significato sempre molto oscuro, come per esempio i suoi disturbanti e giganteschi bambini di bronzo che gattonano sull’isola di Kampa, sul fiume Moldava, con i loro volti brutalmente deturpati da una specie di enorme codice a barre.


Ma tornando al nostro Venceslao, l’opera di Černý è forse una parodia della più solenne statua collocata al centro di Piazza San Venceslao. Le interpretazioni sul suo vero significato sono tantissime e l’artista ha sempre preferito non confermarne nessuna, ma lasciare all’osservatore il compito di riflettere e sviluppare liberamente le proprie idee. Secondo qualcuno, l’opera avrebbe anche un significato politico. Infatti, si tratterebbe di una critica più o meno implicita a Václav Klaus, l'ultimo primo ministro della Cecoslovacchia e il primo della Repubblica Ceca. Václav infatti vuol proprio dire Venceslao. Sarà una coincidenza oppure no?

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