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Xi’an, l’antica capitale della Cina

  • Ale_Iva
  • Aug 3
  • 4 min read

Oggi partiamo per un lungo viaggio che ci condurrà alla scoperta di alcuni dei segreti di una delle città più famose della Cina, una popolare meta turistica ma soprattutto un luogo carico di valore storico e culturale. Stiamo parlando di Xi’an, oggi capoluogo della provincia di Shaanxi, nella Cina centrale, e in antichità capitale dell’Impero cinese.


Di Alessandra Ivaldi / 3.08.2026


Xi’an è stata abitata fin dai tempi più antichi per via del suo clima favorevole all’insediamento umano, ma soltanto a partire dal 221 a.C. ha assunto un ruolo centrale nella storia cinese.


In un periodo che andava indicativamente dal 476 al 221 a.C, l’attuale territorio cinese era suddiviso in sette stati distinti. Dal 247 al 221 a.C. un uomo di nome Zhao Zheng era a capo di uno di questi sette, lo stato di Qin. Zhao Zheng si rivelò un abilissimo condottiero e un uomo di politica di grande talento. Con una serie di campagne militari conquistò gli altri sei stati e unificò sotto il suo comando l’intera popolazione cinese, creando ufficialmente nel 221 a.C. l’Impero cinese, che sarebbe sopravvissuto nel corso dei secoli fino al 1912, anno dell’abdicazione dell’ultimo imperatore della dinastia Qing. Nel momento in cui si auto-nominò primo imperatore della Cina, Zhao Zheng prese il nome di Qin Shi Huang, con cui oggi è maggiormente conosciuto. Stabilì la capitale del suo nuovo impero a Xi’an, che rimase cuore pulsante della Cina per moltissimo tempo.


La città acquistò ancora più importanza a livello economico e culturale con lo sviluppo della Via della seta, il lungo e fondamentale percorso che per molto tempo rese possibili gli scambi commerciali fra l’Impero cinese, il Medio Oriente e l’Europa. Xi’an infatti costituiva il punto di partenza in Cina della Via della seta (oppure il suo punto d’arrivo, se osserviamo il percorso dalla prospettiva degli europei). Ciò rese Xi’an per secoli un importantissimo luogo d’incontro fra culture estremamente lontane, il che influenzò profondamente lo sviluppo della città a livello di costumi e tradizioni e anche sul piano architettonico. In poche parole, Xi’an rappresentava un unicum nel panorama cinese e non solo. Al suo interno culture e religioni completamente diverse fra loro convivevano fianco a fianco, influenzandosi a vicenda.


Ancora oggi gli abitanti di Xi’an sono fieri della loro storia e portano avanti con orgoglio alcune antiche tradizioni. In certe aree si percepisce tuttora la sua antica natura di fiorente città commerciale. Prendiamo per esempio uno degli angoli più noti di Xi’an, il quartiere musulmano. Attraversarlo vi permetterà di percepire ciò che resta della vivace atmosfera che doveva regnare in un mercato lungo la Via della seta. Chiamandovi con grida e animati gesti delle mani, i mercanti locali vi inviteranno nelle loro botteghe per proporvi l’acquisto degli oggetti più strani, dai classici souvenir a più sofisticati prodotti artigianali. Qui si possono anche assaggiare diverse prelibatezze locali che non sono presenti in altre aree della Cina.


Mercanti di spezie nel quartiere musulmano
Mercanti di spezie nel quartiere musulmano

Una tappa imperdibile per chi decide di addentrarsi all’interno del quartiere musulmano è costituita dalla sua Grande moschea. Si tratta di una delle più antiche e famose moschee della Cina, punto di riferimento religioso per la locale comunità musulmana e nota meta turistica per i numerosi visitatori di Xi’an. Non è ovviamente un caso che proprio in questa città si sia sviluppata una fiorente comunità musulmana, la cui origine è legata agli scambi commerciali con il Medio Oriente. A tal proposito, va ricordato che la Grande moschea di Xi’an presenta un aspetto completamente diverso dalle altre moschee. La sua opera di costruzione ha infatti seguito i dettami della tradizione architettonica cinese. All’infuori di alcune iscrizioni in arabo e altre decorazioni legate alla tradizione islamica, la Grande moschea non ha le classiche cupole e pure il minareto, l’immancabile torre dalla quale il muezzin chiama i fedeli alla preghiera, presenta uno stile assolutamente inconsueto, pesantemente influenzato dalla tradizione dei templi buddisti cinesi.


Poco distante dal quartiere musulmano si trovano i due simboli più iconici della città: la Torre della Campana e la Torre del Tamburo. Si tratta di due ampie torri a base quadrata edificate verso la fine del 1300. La Torre della Campana segna il centro geometrico della città e in passato dava il via alla giornata lavorativa con i rintocchi delle sue grandi campane di bronzo. Al contrario, la Torre del Tamburo annunciava la fine della giornata con il suono dei suoi massicci tamburi. Ancora oggi, in memoria del passato glorioso di Xi’an, alle 15.00 e alle 18.00 i tamburi e una campana vengono suonati da attori in costume tradizionale, che simulano l’antico rituale del segnalare il trascorrere del tempo eseguito in antichità da funzionari imperiali.


Oggi le due torri costituiscono un’importante attrazione turistica e sono visitabili pagando un unico biglietto. Al loro interno si trovano sale espositive contenenti svariati reperti archeologici e antichi strumenti musicali, mentre dalle balconate si gode della vista sul grande incrocio centrale di Xi’an, sul quartiere musulmano e sui viali che conducono alle mura antiche della città. Particolarmente apprezzabile è la visita serale, quando le due torri vengono illuminate e in generale l’intera Xi’an appare più colorata e luminosa.


La Bell Tower
La Bell Tower

Ma torniamo un attimo indietro: abbiamo parlato di mura antiche, no? Di cosa si tratta? Il bastione che circonda il centro storico di Xi’an è lungo quasi 14 km ed è una delle fortificazioni murarie meglio conservate della Cina. Numerosi visitatori ogni giorno pagano il biglietto per salire in cima alle mura e percorrerne l’intera lunghezza, così da ammirare dall’alto Xi’an e lo skyline di palazzi e grattacieli che circondano il centro storico. Non solo: lungo il percorso sono collocate decine di torri di guardia, torrette, parapetti e padiglioni riccamente ornati. Quando cala la sera, le numerose lanterne appese in cima alle mura vengono accese e il loro colore rosso vivo conferisce al luogo un’atmosfera da fiaba.


La storia di Xi’an e dei suoi favolosi tesori è ancora lunga. Basta citare un nome, famosissimo in tutto il mondo: l’esercito di terracotta. Ebbene sì, Xi’an è anche la sede del celeberrimo esercito, talvolta definito come l’ottava meraviglia del mondo e riconosciuto come Patrimonio dell’UNESCO dal 1987. Ma questo è un altro lungo capitolo della storia di Xi’an, che affronteremo domani con un secondo articolo.

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