Leoni guardiani cinesi
- Ale_Iva
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Il leone è un animale possente e maestoso, da sempre presente nell’iconografia di tutte le culture del mondo. Oggi facciamo la conoscenza dei leoni guardiani cinesi…
Di Alessandra Ivaldi / 19.05.2026
Immagini leonine sono presenti nell’architettura di numerose civiltà antiche: dall’antico Egitto alla Grecia, dall’Impero romano alla Cina e al Giappone… Rappresentano inoltre un elemento comune agli stemmi di tante casate reali di diversi paesi. Questo perché molto spesso il leone viene associato all’idea di potere, forza, coraggio e anche protezione.
Ancora oggi in Cina templi, palazzi e pure attività commerciali presentano al proprio ingresso coppie di statue leonine riccamente decorate. In inglese vengono chiamati Foo dogs, anche se si tratta di leoni e non cani, mentre in italiano sono solitamente indicati come “leoni guardiani cinesi”, “leoni guardiani imperiali” o semplicemente “leoni di pietra”.

Tali statue sono simbolo di buona sorte e prosperità e tengono alla larga gli spiriti maligni e i malintenzionati. Costituiscono sentinelle silenziose dalla mole imponente, adornati con intricate decorazioni scolpite nella pietra. Si presentano quasi sempre in coppia, una femmina e un maschio. Si tratta di un esplicito richiamo allo Yin (la leonessa) e allo Yang (il leone), le due forze fondamentali che governano e garantiscono l’equilibrio nell’universo, secondo l’antica filosofia cinese.
La statua maschile è riconoscibile perché viene solitamente raffigurata con una sfera sotto la zampa, che secondo alcune interpretazioni rappresenterebbe il mondo. Questo elemento manifesta chiaramente la capacità di controllo e protezione che il leone esercita sul mondo intero. La sfera può essere semplice e liscia oppure sfarzosamente decorata. La statua femminile invece ha con sé un cucciolo, simbolo della sua missione di difesa nei confronti degli abitanti dell’edificio che essa sorveglia.
Un leone maschio, una femmina e il cucciolo
Oltre alla sfera sotto la zampa e al cucciolo, i Foo dogs presentano tantissimi altri ornamenti dal carattere profondamente simbolico. Spesso hanno la bocca semiaperta e stringono fra le fauci una sfera di pietra. Se provate a inserire una mano nella bocca del leone, potrete afferrare la sfera e muoverla, facendola rotolare a destra e sinistra. Tuttavia, non riuscirete mai ad estrarla, perché la sfera è troppo grossa per passare in mezzo alle zanne del felino. Secondo la leggenda, questo curioso elemento sarebbe un’ulteriore raffigurazione del potere esercitato dal leone sull’universo. La forma sferica, infatti, è un richiamo al sole o al mondo. Il fatto che possa ruotare liberamente nella bocca del leone, senza mai uscirne, rappresenta il ciclo della vita che segue il suo corso e al tempo stesso non può che sottostare alla legge divina.
Particolarmente stupefacente è la tecnica utilizzata per la costruzione di questo tipo di statue. Sia il leone sia la sfera nella sua bocca vengono ricavate da un unico blocco di pietra sfruttando la tecnica di intaglio definita “scultura a cavo”. Spiegato con parole semplici, vengono prima scolpiti il corpo e la testa del leone e successivamente viene scavata la cavità che costituirà la bocca spalancata. Dopodiché l’artista, infilando i suoi strumenti di lavoro in mezzo alle fauci del leone, scolpisce la sfera direttamente dentro la bocca della bestia, utilizzando la pietra che già si trova al suo interno. Ne conseguirà che il palato dell’animale sarà sufficientemente spazioso da permettere alla sfera di muoversi liberamente e, allo stesso tempo, le zanne costituiranno un insuperabile impedimento per la sua fuoriuscita.

In origine le statue dei leoni guardiani venivano scolpite in pietre “nobili” come il marmo o il granito o anche fusi nel bronzo o nel ferro. Ciò implicava che il costo per la produzione di queste opere era alquanto elevato e soltanto i membri della classe sociale più abbiente potevano permettersele. Perciò, inizialmente, la loro presenza costituiva un elemento caratteristico di templi, palazzi imperiali o dimore di alti ufficiali e aristocratici. Oggi la situazione è molto cambiata e coppie di leoni guardiani, prodotti in serie in cemento o resina, si possono trovare ovunque in Cina e anche all’estero, nelle cosiddette Chinatown.
Ricostruire la storia dei Foo dogs è un’ardua impresa. Le leggende su di essi sono molto numerose e a influenzare tale tradizione, conferendo caratteristiche e simboli sempre nuovi all’aspetto di queste statue, sono stati secoli e secoli di scambi commerciali e culturali con altre popolazioni. Anche la diffusione del Buddismo e della simbologia ad esso connessa contribuì a legare valori di stampo religioso all’iconografia dei leoni guardiani. Per questo l’aspetto dei Foo dogs appare estremamente variegato a seconda del luogo e dell’epoca in cui la statua fu eretta. Durante un viaggio in Cina il visitatore più attento noterà che, ovunque vada, potrà trovare leoni guardiani rappresentati nei modi più fantasiosi. Anche attraversando una stessa città, noterà profonde differenze fra i numerosi Foo dogs posti all’ingresso degli edifici.









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